sabato 11 settembre 2021 — Alle Fontanelle

La macchina di Filocamo è una Ford Fiesta del 2002 pagata 1.200 euro nel marzo 2019 quando aveva 89.000 Km. È sufficiente per fare casa-lavoro, ma Filocamo l’ha usata anche tre anni consecutivi per andare in Liguria con l’amico padre Teodonio, un francescano 72enne. Filocamo e padre Teodonio sono diventati amici nell’inverno 2018, quando, al termine di una confessione, padre Teodonio ha chiesto a Filocamo di scambiarsi i numeri per andare a cena. Tolti i periodi di quarantena, Filocamo e padre Teodonio sono andati all’Old Wild West una volta a settimana. È sempre stato la sera prima del giorno di riposo di Filocamo, per poter andare, dopo cena, al cinema. Filocamo e padre Teodonio si telefonano ogni giorno, è un’amicizia dono della Provvidenza. Filocamo è stato frate quattro anni e mezzo, adesso, nonostante cerchi di voler bene a uomini e donne, fatica a farsi amici intimi tra chi non è intimo con Dio. Questo modo di intendere l’amicizia è frutto delle letture di santa Teresa d’Avila, che dice che può esserci vera amicizia solo tra due persone che, anzitutto, cercano Dio. Alipio una domenica ha chiesto a Filocamo se voleva andare con lui, il figlio Florido e il nipote Alipietto alle Fontanelle di Montichiari. Se Filocamo non fosse andato con loro non sarebbero potuti andare, perché Alipio e famigliari, tranne il figlio Radulfo, non hanno la macchina. La macchina di Radulfo ha problemi, o Radulfo non aveva voglia di andare alle Fontanelle, invece è andato al lago con l’amica rumena. Alipietto, nove anni, è fissato con le lavatrici, quando sono spente fa girare il cestello, quando sono in funzione guarda estasiato la centrifuga. Quando non è davanti a una lavatrice parla di lavatrici, chiede se sono vive, chiede se hai una lavatrice, se ne hai comprata nuova e in caso dove hai buttato la vecchia. Alipietto è fissato con il Big Ben e coi campanili, o piuttosto, in particolare, con le campane, anche se ha paura del suono delle più grandi, se dici che tra cinque minuti, a mezzogiorno, suonano, entra in agitazione, e quando le sente si tappa le orecchie. Alipietto ha la fissazione dell’organo, il suono possente degli organi più grandi lo spaventa, anche se non si sa dove l’abbia sentito, forse nella chiesa parrocchiale. Alle Fontanelle di Montichiari hanno un organetto che fa il suo lavoro nell’accompagnare i canti della messa. Lì non c’è una vera chiesa, più che altro un capannone aperto su un lato. Alle quattro c’è l’esposizione dell’Ostia, alle quattro e mezza il rosario, alle cinque l’Ostia viene riposta e inizia la messa. Filocamo e comitiva sono arrivati in tempo per l’inizio del rosario, dato che il capannone era pieno, Filocamo si è seduto sulle sedie di plastica, all’aperto, e ha pregato con l’assemblea. Alipio, Florido e Alipietto hanno girato un po’, non era pensabile far stare fermo Alipietto tutto il rosario, poi, a inizio messa, si sono seduti. Alipietto, metà tenuto da Alipio, è stato calmo tutta la messa. Florido a un certo punto è andato a fumare lungo la strada alberata che porta allo svincolo, poi è tornato. Alla fine della messa Filocamo ha detto ad Alipietto: “Hai visto che c’era l’organetto piccolo?”. Alipietto ha risposto: “E le canne dov’erano?”. “Dentro”. “Erano delle canne piccole, nascoste dentro?”. “Sì”. “Come si fa a vederle?”. “Bisogna aprire l’organo”. Questa conversazione e queste domande si sono ripetute, finché Alipio, con la sua autorità di nonno, ha intimato ad Alipietto di non parlar più di organi. Prima della messa Filocamo ha portato Alipietto a vedere la statua di Maria con tre rose sul petto, una bianca, una rossa e una d’oro, come Pierina Gilli l’ha vista il 13 luglio 1947.

14 comments:

Franco Battaglia ha detto...

Alipietto è curioso. Anche io facevo girare il cestello della lavatrice spenta. Poi un giorno curiosavo così tanto che mi sono anche accorto dei buchi sbagliati di Padre Pio. Mi chiedevo piuttosto, come stabilisce Filocamo quali tra gli esseri umani non siano in intimità con Dio? La trovo quasi inscindibile la cosa, anche se c'è chi è convinto di poterne fare a meno.

Filippo ha detto...

Quando qualcuno è in intimità con Dio lo dice. Chi ama Dio ama parlare di Dio. Il rapporto con Dio consiste anche in una missione... parlare agli altri di Dio, è Dio stesso che lo chiede. Sono rari coloro che sono in intimità con Dio e non lo comunicano, direi.

Franco Battaglia ha detto...

Credo esista anche un dato discrezionale a riguardo. Io mi sento molto intimo con Dio, discutiamo spesso, parliamo anche di calcio, e mi rivolgo a lui in mille modi, anche pubblicamente (se dai un'occhiata ai miei vecchi post puoi trovare diverse chiacchiere a riguardo. Insomma sono convinto che tutti - anche quelli che si professano atei - hanno una profondo rapporto religioso, di natura magari poco convenzionale, che prescinde da messe, preghiere, processioni e quant'altro, ma che induce ad un colloquio pregno di domande e risposte.

fracatz ha detto...

ssì, va bé, ma non fate finta di ignorare che Lui ama di più il suo bobbolo eletto è scritto da tutte le parti ed è chiaro che il tipo di amicizia è diverso

Filippo ha detto...

Sì è vero c’è un dato discrezionale. Credo che ciascuno ne abbia diritto secondo la propria sensibilità. Ti ricordo però cosa dice San Paolo nella seconda lettera a Timoteo: “annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina”. Chiaro, sta parlando a un vescovo, però credo che chiunque abbia un rapporto intimo con Dio abbia un tesoro che farebbe un gran bene se lo condividesse.

Filippo ha detto...

https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2021-09/papa-francesco-carmelitani-scalzi-amicizia-dio.html

Franco Battaglia ha detto...

Credo che per condividere quel tesoro basti già l'esempio della propria esistenza, quando questa sia retta, consapevole, sorridente, caritatevole, rispettosa. Ma anche un pizzico di bastardaggine può starci.

alberto bertow marabello ha detto...

Mi sa che sono d'accordo con santa Teresa d’Avila: le religioni finiscono (quasi) sempre per diventare un modo per dividere i noi da i altri
😬
Dai, non può essere.
O no?
😉

Filippo ha detto...

Molte volte purtroppo è così... cosa posso dire, per me di Dio ce n'è uno solo e quindi anche una sola religione.

alberto bertow marabello ha detto...

Se c'è un solo dio è questo dio che ha creato tutto e tutti quindi anche i credenti delle altre religioni e gli atei e gli agnostici e pure i komunisti
per dire.
Quinsi chi crede in dio dobrebbe, credo, abbracciare tutto il mondo senza distinzioni di sorta

Filippo ha detto...

Cerco di amare tutti come fa Dio. Non è sempre facile, ma ci provo. Questo non vuol dire che ammetto la validità di altre religioni.

alberto bertow marabello ha detto...

Per questo sono felicemente agnostico
😉

Sara ha detto...

Alipio mi pare fosse un amico di Agostino!

Filippo ha detto...

Hai scoperto la fonte del nome! Un punto!

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