Mai, mai, scorderai l’attimo, la terra che tremò...

Had I but died an hour before this chance
I had lived a blessèd time; for from this instant
there’s nothing serious in mortality.

Fossi morto un’ora prima di questi fatti
avrei vissuto un’era felice; poiché da questo istante
non c’è nulla che valga nella vita di un mortale.

(Macbeth, II, 3)

Sono le parole di un ipocrita Macbeth che dissimula dolore, appena dopo la morte di Duncan, per un omicidio in realtà perpetrato da lui stesso. Sono parole, però, che ben rivestono il mio sentire. È inutile che ci giro intorno, le continue minacce di Putin e Medvedev sull’uso di armi nucleari mi deprimono ogni volta che le sento.

L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, nel 2022, ha cambiato la vita della popolazione mondiale come l’attentato alle Torri Gemelle del 2001. Invadere per imperialismo è divenuto di nuovo possibile in barba all’Onu. 

Non ho televisione e non so quanto ne parlano i telegiornali, ma da Google News le notizie arrivano ogni giorno. Ansa, Messaggero, Newsweek, The Guardian e altri riportano sempre le dichiarazioni di Putin e del suo secondo. In più, quando alle 9,00 salgo sul furgone accendo Radio Maria e ascolto la Lettura cristiana della cronaca e della storia del direttore p. Livio il quale tutti i giorni, dato che i segreti di Fatima riguardano Occidente e Russia, riporta le notizie di giornali che parlano di Russia. Per p. Livio e altri commentatori la guerra nucleare è vicina.

Il punto delirante è che è l’Europa a essere sotto attacco. L’antieuropeismo inteso come anti-corruzione-dei-costumi che si trova nei romanzi russi è ancora più che vivo. Non riesco a capacitarmi del fatto che nella mia vita dovrò vivere sulla mia pelle gli orrori della guerra. Di più: non riesco a capacitarmi che dovrò vivere in un mondo post-guerra nucleare. Diventa profetico il fatto di essere cresciuto guardando Ken il guerriero. 

Nonostante Ken il guerriero non sono preparato. Non ho mai preso seriamente il punto a cui l’uomo, sedotto dal diavolo, potrebbe arrivare. Sono un viziato e molle topo d’appartamento con un disturbo ossessivo-compulsivo peggiorato da aspetti paranoidali a cui costa già il semplice fatto di dover lavorare otto ore al giorno. Già è in atto l’invasione dell’Europa da parte delle popolazioni del sud e dell’est. Già gli sbarchi, uniti alle esternazioni del Papa sull’accoglienza che mi dilaniano la coscienza, mi deprimevano, dandomi l’idea di un mondo, quello occidentale, prossimo alla fine. 

È dal giorno dell’invasione dell’Ucraina che p. Livio, menzionando l’ideologo di Putin Alexander Dugin, sostiene che le mire del dittatore non si fermano all’Ucraina, ma sono mire imperiali, che si estendono a un’idea di dominio dell’Europa, con lo scopo, anche, di redimerla dai mali che la corrodono, l’apostasia silenziosa che ha portato ormai all’ateismo diffuso e l’ideologia gender. Putin vuole conquistare l’Europa e fare di Mosca la nuova Roma, sostituendo al papato il patriarcato ortodosso.

Putin è colui che ha costruito un arsenale nucleare allo scopo di usarlo, che ha invaso una nazione che se ne stava tranquilla. Sono l’unico a pensare che giri la frittata quando afferma che l’Occidente è colpevole di condurlo alla guerra nucleare? Sembra la scena di Casino in cui Nicky Santoro mette  la testa di uno in una morsa per farlo parlare ma quello resiste e quando inizia a uscire il cervello Nicky Santoro dice: “Vedi, vedi cosa mi costringi a fare? Sta uscendo il cervello! Vedi cosa mi costringi a fare se non parli?”... è colpa tua se ti sto torturando, uccidendo... 

L’unica cosa che mi solleva sono le parole di Biden, che ha detto che appena la Russia iniziasse a usare le armi nucleari sarebbe: “obliterated in 15 minutes”. Speriamo sia così. Non è che voglio vendetta. Voglio solo che questa minaccia, che pesa come una spada di Damocle sulle nostre teste ogni giorno a causa di un folle, finisca.